Fonte: Smart Innovation

In provincia di Torino è nato un servizio di Protezione Civile Intercomunale che sta cercando di introdurre fattori positivi per la resilienza locale, come iniziative che puntano ad una riedificazione del rapporto collaborativo tra cittadinanza e Pubblica Amministrazione, nell’ottica di semplificare ogni procedura burocratica connessa. Cerchiamo di saperne di più.

16/03/2015 Francesco Vitale*

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Nei piccoli Comuni italiani, le attività di Protezione Civile sono destinate innanzitutto ai cittadini. Tuttavia, il crescente impatto dalla calamità osservato negli ultimi anni, proprio nei paesi a più alto sviluppo, ha evidenziato il permanere della vulnerabilità naturale del territorio, come anche la fragilità strutturale della sua componente antropica. Nella complessa relazione uomo-ambiente, i fattori puramente umani in massima parte aggravano il rischio, introducendo numerosi facili bersagli in termini di opere poco resistenti o spesso inadatte al contesto naturale. In provincia di Torino, in una Valle alpina di medie dimensioni, stanno cercando di introdurre fattori positivi per la resilienza locale, come iniziative che puntano ad una riedificazione del rapporto collaborativo tra cittadinanza e Pubblica Amministrazione alla scala intercomunale.

La mission di questa iniziativa è quella di innescare una reazione più visibile da parte delle Amministrazioni Comunali consorziate per giungere ad una riorganizzazione concretamente radicata e ramificata, innanzitutto per capacità gestionale dell’emergenza. Nell’ idea progettuale, ogni procedura burocratica connessa -compresa la pianificazione- deve perciò essere semplificata.

Il percorso di condivisione intercomunale

Questo Servizio di Protezione Civile Intercomunale comprende oggi 7 comuni dislocati nel comprensorio eporediese della Provincia di Torino, in Valchiusella. Riunisce i Comuni di Bairo, Baldissero Canavese, Mugliano, Rueglio, Torre Canavese, Traversella e Vidracco (indicato come Capofila e sede dell’Uffico intercomunale). Il percorso costituitivo del Servizio ha preso il via dalla sottoscrizione di un’apposita Convenzione per la gestione associata della Funzione Protezione Civile, approvata il 30/12/2013 dai rispettivi Consigli Comunali, in osservanza alla legge 7 agosto 2012 , n. 135 ( la c.d. “Spending Review” ).

Nel vigore della Convenzione, i Consigli dei Comuni convenzionati hanno approvato unRegolamento Intercomunale per la Protezione Civile che traccia un quadro organizzativo entro il quale al Servizio viene offerto a tutela della pubblica incolumità. Tale organigramma adotta le linee guida di protezione civile più aggiornate della Provincia di Torino (vers. 2014) e della Regione Piemonte.

Infine, sia la Convenzione che il Regolamento intercomunali hanno indicato nel Piano di Emergenza intercomunale un fondamentale strumento da redigere per la riorganizzazione dei ruoli, in favore di una gestione efficace di allerta, criticità ed emergenze che si presentano sul territorio anche ordinariamente.

A che serve un sito web per la Protezione Civile Locale?

Nel panorama italiano, ProCiviWeb è la prima piattaforma web creata e resa operativa da un piccolo Comune per programmare e gestire la funzione Protezione Civile nel proprio ambito intercomunale. La piattaforma, realizzata seguendo le linee guida del CAD 2012, è stata pensata come strumento operativo, preventivo e formativo. Oltre ad informare sulle attività del Servizio Intercomunale di Protezione Civile, i siti indirizzano il cittadino a conoscere qual è lo stato attuale in termini di allerta od eventuali emergenze, spiegando il significato di ciascuno di essi.

Attraverso la creazione di un sito web interessante e dinamico, si p reso comprensibile tutto ciò che riguarda la sicurezza dei cittadini, non solo in quanto “geo-codificato”. Vengono offerte, in modo più aperto, una mole di informazioni che dovrebbero essere di aiuto primario ma che, solitamente, sono date con linguaggi scientifici e tecnici o riferimenti burocratici troppo complicati per la cittadinanza. Causando un’ oggettiva impossibilità di decodifica per i cittadini che non si interessano così alle pagine di Protezione civile di Comuni e Province.

Cliccando su un qualsiasi titolo della prima pagina del portale di accesso si viene indirizzati alla sezione corrispondente, dove può essere reperita ogni informazione ufficialmente validata e diffusa dall’Ufficio di Protezione civile intercomunale. Ogni sezione corrisponde ad un sito con un suo database appositamente dedicato.

Il sito ProCiviWeb è quello che pubblica gli avvisi alla popolazione. In condizioni di normalità, nei primi titoli della pagina Home sono visualizzati contenuti ordinari, oppure articoli precedenti che si riferiscono all’ultimo evento registrato. In situazioni diverse dall’ordinario (cioè quando il codice di allerta è uguale o superiore ad uno: fasi di vigilanza, preallarme, allarme, emergenza), l’intestazione superiore in pagina Home (aggiornata quotidianamente) pubblica gli allerta assumendo il colore corrispondente (giallo, arancione, rosso), indirizzando l’utente alla pagina nella quale vengono visualizzate informazioni legate all’evento in corso. Il livello di criticità in atto è generalmente dettagliato dal titolo più alto (e più recente) delle notizie pubblicate sulla homepage.

Gli altri tre siti collegati al primo, gestiscono gli aspetti di previsione e prevenzione, rendendo accessibili i documenti di pianificazione e le mappe dinamiche dei rischi e delle risorse. Permettono inoltre a cittadini ed operatori di dialogare col Servizio intercomunale, inviandosegnalazioni, dati ed osservazioni che vengono automaticamente geo-codificati attraverso basiopenmaps, e rappresentati o meno sul vaglio imposto dai filtri (autenticità, verifica, pertinenza, ecc.).

La soluzione ProCiviWeb

ProCiviWeb è un progetto di sviluppo digitale pensato per essere in costante aggiornamento ed integrazione, sia nelle procedure che nei contenuti. Uno dei suoi obiettivi a più lungo termine è quello di superare qualsiasi barriera rigida derivante da una concezione puramente burocratica della funzione di Protezione Civile. L’espansione della presenza sul web intende accompagnare un processo di crescita culturale.

Il progetto è incentrato su tre principali punti di forza:

Nessun costo aggiuntivo per le Amministrazioni coinvolte;

  • le risorse necessarie a realizzare ProCiviWeb sono state attinte, senza particolari sforzi, nell’ambito delle somme ordinariamente destinate a svolgere la medesima funzione;
  • similmente, le professionalità impegnate e le ore di lavoro svolte sono state prestate sia nell’ordinario ambito istituzionale che in forma di volontariato.
  • il codice ed i cometnuti-base sono distribuiti gratuitamente con licenza Creative Commons di tipo “Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo” (3.0 Italia). Sono previste altre forme di assistenza in convenzione, a costi accessibili per le singole amministrazioni.

InnovazioneProCiviWeb apporta considerevoli novità sia dal punto di vista tecnico che amministrativo:

  • per la prima volta in Italia, adotta un piano di Protezione Civile capace di fare a meno dell’uso di carta stampata e di puntare ad una gestione totalmente digitale della Funzione;
  • ai fini della gestione delle emergenze, traccia con esattezza un nuovo organigramma locale di ruoli e regole chiare, semplici e ben codificate;
  • si fonda su software, sistemi, cartografie dinamiche e basi dati open source o con licenza di utilizzo Creative Commmons;
  • utilizza quasi esclusivamente open data istituzionali, attingendo anche da altre fonti referenziate e facilmente reperibili sul web;
  • prevede e facilita l’apporto dati dalla cittadinanza;
  • segue le più aggiornate linee guida nazionali, regionali e provinciali per la pianificazione di Protezione Civile in ambito locale;
  • è capace di aggiornarsi in modo snello, flessibile e dinamico i normali rallentamenti burocratici, poiché si appoggia istituzionalmente a delle regole appositamente autodeterminate;

Condivisione circolareProCiviWeb punta ad una circolarità dell’informazione, così contenendo il più possibile la tradizionale distanza comunicativa istituzione-cittadino:

  • affronta il necessario adattamento tra le comunicazioni istituzionali – amministrative (e.g. ordinanze sindacali) e l’interfaccia offerta dal Web attraverso le sue attuali potenzialità;
  • inizia a tradurre le informazioni complesse in modo accessibile a chiunque, quando presuppongono conoscenze tecniche od amministrative di alto livello;
  • commenta i fatti di cronaca, offrendo differenti punti di vista.
  • semplifica inoltre la descrizione preliminare del territorio in termini di rischi e risorse, puntando ad una implementazione progressiva vicina agli utenti;
  • predispone e supporta nuove forme di dialogo e scambio bilaterale con la cittadinanza, in termini di: informazione, formazione, segnalazioni, richieste, prestazione di servizi, monitoraggio e presidio del territorio, superamento dell’emergenza.

* Consigliere presso il Comune di Vidracco e Funzionario geologo presso la Città Metropolitana di Torino