Nel periodo 2014-2020, l’Italia gestirà 60 programmi regionali (39 programmi FESR- FSE di cui i 3 plurifondo di Calabria, Molise e Puglia, più 21 programmi regionali FEASR) e 14 programmi nazionali (11 FESR-FSE, 2 FEASR, 1 FEAMP) nel quadro della politica di coesione dell’Unione europea.
A seguito della negoziazione con l’Italia, l’accordo di partenariato è stato approvato dalla Commissione europea a fine ottobre 2014, mentre i programmi operativi nazionali e regionali sono in corso di approvazione.
Nella logica di riequilibrio propria della politica di coesione, le regioni europee (e italiane) vengono identificate secondo il grado di sviluppo in tre categorie: «meno sviluppate» (per l’Italia: Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia); «in transizione» (Abruzzo, Molise, Sardegna); «più sviluppate» (provincia autonoma di Bolzano, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria)
Con circa 44 miliardi di euro – di cui 22,2 alle regioni del Sud –, l’Italia è il secondo Stato membro UE per dotazione di bilancio, dopo la Polonia.
Le risorse comunitarie sono distribuite su quattro fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE), in questo modo:
Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) – 20,6 miliardi;
Fondo sociale europeo (FSE) – 10,4 miliardi;
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) – 10,4 miliardi;
Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) – 0,537 miliardi.
A questi sono da aggiungere 1,1 miliardi della cooperazione territoriale europea e 567 milioni della Garanzia Giovani (YEI).
Ai fondi comunitari si affianca il cofinanziamento nazionale, che per la programmazione 2014-2020 ammonta a 20 miliardi di euro.
Gli investimenti dell’UE contribuiranno ad affrontare il problema della disoccupazione e ad incentivare la competitività e la crescita economica, dando sostegno all’innovazione, alla formazione e all’istruzione negli ambiti urbani e nelle zone rurali. Essi serviranno anche a promuovere l’imprenditoria, a combattere l’esclusione sociale e ad aiutare lo sviluppo di un’economia ecocompatibile ed efficiente sul piano della risorse.

politica_coesione_italia_1I quattro Fondi sono focalizzati su 11 obiettivi tematici (OT):

1) ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione (rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione) – 3,7 miliardi;
2) agenda digitale (migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché l’impiego e la qualità delle medesime) – 2,1 miliardi;
3) competitività dei sistemi produttivi – 7,8 miliardi;
4) energia sostenibile e qualità della vita (sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori) – 3,9 miliardi;
5) clima e rischi ambientali (promuovere l’adattamento al cambiamento climatico,
la prevenzione e la gestione dei rischi) – 2,3 miliardi;
6) tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali (tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse – 4,4 miliardi;
7) mobilità sostenibile di persone e merci (promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete) – 2,4 miliardi;
8) occupazione (promuovere l’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori) – 4,3 miliardi;
9) inclusione sociale e lotta alla povertà (promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione) – 4 miliardi;
10) istruzione e formazione ( investire nell’istruzione, formazione e formazione professionale, per le competenze e l’apprendimento permanente) – 4,1 miliardi;
11) capacità istituzionale e amministrativa (rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un’amministrazione pubblica efficiente nell’ erogazione di servizi) – 1 miliardo.

• Open Coesione: dati al 31.12.2015

Accordo di partenariato 2014 – 2020 

Accordo di partenariato 2014-2020 – I fondi europei per la coesione

• Sintesi dell’accordo di partenariato

• Open Coesione

Guida per i beneficiari dei Fondi strutturali e di investimento europei e relativi strumenti UE

• Documento di orientamento sul monitoraggio e valutazione del Fondo di coesione e del FESR (EN)

• Guida ai fondi Ue per il turismo

• Guida pratica per una Pubblica Amministrazione di qualità