Fonte: www.smartcityexhibition.it

#SCE2015: Smart Citizen Experience

A tre anni dalla prima edizione di  Smart City Exhibition, FORUM PA  e BolognaFiere intendono rilanciare la prospettiva delle città e delle comunità intelligenti come piattaforme abilitanti nuovi servizi, nuovi stili di vita e nuove pratiche di collaborazione tra cittadini.

Dentro e fuori le Amministrazioni italiane, l’espressione Smart City sembra attualmente trasformarsi dabuzzword che indicava tutto ciò che avremmo voluto si realizzasse nel contesto urbano (dall’economia all’ambiente, dalla mobilità all’energia, dalle piattaforme ICT ai modelli di governance) in un ironico richiamo a tutto ciò che ancora non siamo riusciti a realizzare. Una sorta di simulacro che vorrebbe rappresentare ciò che in Italia ancora non vediamo realizzato, se non in alcune singole esperienze virtuose (giustamente raccolte di recente da ANCI sul portale www.italiansmartcity.it).

Eppure oggi come non mai – in una congiuntura che sembra volgere verso tempi meno cupi – c’è bisogno che i diversi attori mettano a sistema le proprie pratiche per convergere su modelli efficaci eprogetti cantierabili che imparino dalle esperienze internazionali virtuose e che permettano al nostro Paese di recuperare il gap digitale e culturale che ci spinge in fondo in tutti i ranking sull’innovazione. La sfiducia è un lusso che non ci possiamo permettere!

Noi intendiamo dare il nostro contributo concentrandoci quest’anno non più e non tanto su un’interpretazione trasversale e onnicomprensiva dell’innovazione urbana quanto su due parole chiave:connettività e collaborazione, due prospettive lungo le quali sia i cittadini che i player del mercatopossano davvero ritrovarsi al centro dei processi di innovazione.

Per questo #SCE2015 (dal 14 al 16 ottobre a BolognaFiere) assume il punto di vista dei cittadini e delle imprese e si rivolge a una nuova esperienza di cittadinanza intelligente basata sull’evoluzione dei servizi, sui prodotti innovativi, sulle pratiche di collaborazione e partecipazione capaci di cambiare le regole del gioco, e sulla connettività diffusa, di cose e persone.

E le Amministrazioni Pubbliche? A loro – e in primis alle città metropolitane, ai territori e alle piccole capitali di cui l’Italia è composta – chiederemo di raccontarci come sia possibile abilitare questi processi, qual è il loro contributo concreto affinché si possano realizzare le comunità urbane che vogliamo, quelle per cui da anni creiamo progetti e intessiamo network. Quelle città che in questi anni abbiamo sempre inteso come insieme di flussi informativi e reti di relazioni e comunicazioni, fisiche e digitali, caratterizzate dalla capacità di creare capitale sociale, benessere per le persone, migliore qualità della vita.

#SCE2015: da mostra delle città intelligenti a dimostratore di nuovi modelli di cittadinanza, un focus sulla Smart Citizen Experience per capire:

  • come l’Internet of Things stia cambiando le prospettive del consumo individuale e i contesti di interazione sociale;
  • come mettendo a sistema IoT e Big Data Analytics sia possibile sviluppare servizi evoluti per i cittadini e per i soggetti produttivi;
  • come intorno agli Urban Commons stiano nascendo nuove forma di partecipazione alla vita pubblica e di produzione di valore economico;
  • come sia possibile mettere a sistema le innovazioni tecnologiche e culturali in nuovi modelli di  sviluppo urbani e territoriali,
  • come i progetti possano intercettare forme di finanziamento legate ai Fondi UE, al PON Metro, alPiano per la Banda Ultralarga e alla Strategia per la Crescita Digitale.